Perché non ci sono molti grattacieli in Europa?

grattacieli-mosca

Nonostante viviamo in uno dei continenti più sviluppati, densamente popolati e prosperi: l’Europa, confrontata con l’Asia o il Nord America, non è particolarmente piena di grattacieli.

Come scrive in un suo articolo The B1Mil 66% dei grattacieli costruiti sul nostro continente si trova concentrato in sole 5 città: Londra, Parigi, Francoforte, Mosca e Instanbul.

Perché nelle altre città europee non si costruiscono grattacieli quindi? Perché (fino ad ora) non ne hanno avuto bisogno? Per capirlo dobbiamo prendere in considerazione tre fattori dominanti: patrimonio artistico, il periodo di ascesa dei grattacieli e la distribuzione della popolazione.

Quando, nel 1885 a Chicago, venne costruito l’Home Insurance Building: il primo grattacielo (alto 42 metri) della storia, molte città europee erano già piene di grandi edifici storici, che lasciavano poco spazio alla costruzione di nuove strutture. La popolazione europea è sempre stata molto ben distribuita a differenza degli Stati Uniti; fattore particolarmente svantaggiante per la costruzione di grattacieli.

Successivamente, con l’influenza sempre più forte del Nord America, la rivalità tra i due continenti è andata via via crescendo: da una parte si è andato a costruire nuove strutture, dall’altra si è andato a preservare il patrimonio già esistente. Quest’ultima scelta però, non fu dettata dalla pura rivalità: il patrimonio dell’Europa è estremamente più elevato di quello del Nord America, basti pensare che Stati Uniti e Canada, insieme, posseggono 43 siti Unesco, mentre i paesi europei superano – non di poco – le 300 unità.

 

La ricostruzione

Anche a seguito della seconda guerra mondiale, alcune città europee, che avevano visto perdere storiche strutture di riferimento, non hanno deciso di costruirne di nuove, ma di ripristinarle al loro stato iniziale. La città tedesca di Colonia fu distrutta per il 90% durante l’ultima guerra, ma ciò non scoraggiò la sua ricostruzione; oggi è un sito rilevante del patrimonio Unesco.

Non poca responsabilità, per la costruzione di grattacieli, ebbe anche la città di Bruxelles, che negli anni ’60, con quella che dagli architetti fu coniata come “Brusselization”, ovvero la sostituzione di edifici con alta rilevanza architettonica o storica, con strutture più moderne, generò non poca diffidenza verso gli edifici più moderni e, l’introduzione di normative a tutela del patromonio architettonico da  parte di molte città.

A Parigi, ad esempio, i grattacieli sono stati costruiti distanti dal centro storico:

LaDefence
In fondo alla figura: La Défence, Parigi (Unsplash )

-Leggi anche: I ricchi devono pagare più tasse?

Negli ultimi anni le cose stanno cambiando però: sempre come sottolineato dall’articolo di The B1M, entro il 2030 il 60% della popolazione umana sarà concentrata nelle aree urbane, e questo, senza dubbio, aumenterà le costruzioni di grattacieli anche in Europa, spinta a tenere il passo con le due potenze mondiali Cina e USA. Nei decenni a venire si potrebbe avere quindi un boom di grattacieli in non poche città europee; negli ultimi anni città come Madrid, Milano, Londra, Francoforte e Parigi hanno visto una crescita di grattacieli non indifferente a seguito di una grande concetrazione di aziende e aumento della popolazione. Pensate che la regione francese dell’Île-de-France è una delle aree più densamente popolate del pianeta. Più passano gli anni e più ci si sposterà dal mercato dei prodotti a quello dei servizi, e a differenza delle industrie, i servizi sono tutti concentrati nelle città.

torre unicredit milano

Torre Unicredit, Milano (Unsplash)

 

Ovviamente noi italiani possiamo dormire sogni tranquilli: città come Roma o Firenze, oltre a non averne bisogno, sono tutelate da leggi molto restrittive sulla preservazione del patrimonio artistico, culturale e storico. Ma senza dubbio, la globalizzazione in Europa porterà diverse città a svilupparsi in altezza.

 

-Leggi anche: I lati oscuri di Malta