Dove hanno portato il cinema italiano con ZeroZeroZero Sollima e Saviano

zerozerozero serie tv

Calabria, Messico, Stati Uniti, Senegal, Marocco, Russia, nessuno è escluso. È questo il mondo di oggi, tutti complici per un obiettivo comune: fare soldi, meglio se tanti.

È così che potremmo introdurre ZeroZeroZero, l’ultima serie tratta dall’omonimo romanzo di Roberto Saviano, con la regia di Stefano Sollima, Janus Metz, Pablo Trapero, presentata in anteprima il 5 settembre 2019 a Venezia. Il suo punto di forza non sta nel raccontare semplicemente il mercato della cocaina, ma di farne capire la portata, di spiegare come la globalizzazione non riguardi solo i mercati legali, ma anche quelli illegali.

La serie – dopo più di un anno di riprese per i primi otto episodi in tre diversi continenti – ha inizio in Calabria, dove la ‘ndrangheta di Don Damiano La Piana, il più grande boss dell’organizzazione, e il nipote Stefano si contendono il potere; quest’ultimo sta cercando di staccarsi definitivamente dai piani del nonno, così da prendere il pieno controllo e governare incontrastato. La vicenda non sarà semplice da chiudere.

La famiglia calabrese sta contrattando dall’altra parte dell’oceano con i fornitori: i messicani; d’altrode, come scrisse Saviano nel suo romanzo “se non capisci il mercato illegale non potrai mai capire a pieno quello legale, e per farlo dei capire il Messico, se capisci il Messico capisci il mondo”. È qui infatti che i cartelli decidono a chi; a che prezzo; quando; dove e perché distribuire la cocaina. Questi, con l’ausilio di ex militari corrotti e un’azienda marittima statunitense fanno partire un maxi ordine di cocaina per Gioia Tauro (Calabria), cinque tonnellate di merce, e non sono ammessi imprevisti. L’intera prima stagione racconta questa vicenda, nei minimi particolari: mostra l’ascesa di un nuovo cartello messicano e di come riesce a conquistare il potere per strade di Monterrey; di come basta un errore da parte di una sola pedina del buzzell per bloccare tutto.

Non a tutti, infatti, sta bene che il carico arrivi a destinazione; questo viene presto dirottato, e tutto d’un tratto la nave si ritrova in Senegal, con a bordo il solo Chris, fratello minore dell’impresa marittima titolare della spedizione. La sorella Emma non impiega molto a raggiungerlo, ma la situazione non tarda a complicarsi: i due capiscono che devono pensare prima a loro, e poi al carico; dopo una fuga estrema si ritrovano catapultati a Casablanca (Marocco), il carico è ormai partito, ma ha lasciato con se molte vittime.

ZeroZeroZero racconta la lotta per il potere a tutti i livelli dell’organizzazione: un mondo che non è altro che un gioco a somma zero (in cui o vinci o perdi), dove dormi ogni notte con un occhio aperto e l’altro pure, dove i soldi non sono il fine, ma il mezzo per arrivare ad una sola cosa, il potere, da tempo non più nelle mani dei cartelli colombiani, ma messicani.

Non c’è dubbio che Saviano con i suoi libri e Sollima con la sua regia abbiano portato il cinema italiano ad un altro livello, lontano da cinepanettoni e comici, dando prova di poter sfoggiare un prodotto di qualità internazionale, dove i film escono prima in Italia e poi negli Stati Uniti.

 

Potete vedere il trailer di ZeroZeroZero qui:

 

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